IL CUORE OLTRE L'OSTACOLO

UNA VITTORIA NATA DAL DISCHETTO

Il Pescara rialza la testa e scaccia i fantasmi della crisi superando il Vado per 1-0 allo Stadio Giuseppe Sivori, un successo di fondamentale importanza che permette ad Antonio Buscè di salvare una panchina fortemente in bilico e proietta il Delfino in piena zona play-off, ma che è arrivato al termine di novanta minuti di sofferenza e dove il cinismo non è stato affatto di casa.

La contesa si sblocca subito al 6' minuto, quando un tocco di mano di Lazzarini in area ligure induce l'arbitro a concedere il penalty dal quale un glaciale Gaetano Letizia firma il vantaggio, lasciando però spazio a un festival delle occasioni mancate con l'attacco biancazzurro – voto 5.5, creativo ma decisamente sprecone – che pecca sistematicamente di lucidità e fallisce almeno tre nitide palle gol con Parigi e i trequartisti, costringendo la squadra a un finale in apnea.

Se la difesa merita un 7 pieno per la ritrovata solidità e l'eccellente autorità offerta dal rientrante Filippo Pellacani a protezione di un Saio inoperoso, e il centrocampo si attesta su un solido 6.5 fungendo da ottima diga con Valzania e Sardo, questa vittoria non può comunque essere considerata una prova del nove del tutto probante, proprio a causa della pochezza tecnica di un Vado apparso troppo modesto, limitato e incapace di imbastire un palleggio degno di nota.

Più in generale, la sfida offre lo spunto per una riflessione sul livello espresso da una Serie C che si conferma dal gioco piuttosto scadente, spezzettato e agonisticamente esasperato, dove la tattica e la paura di sbagliare prevalgono spesso sulla qualità tecnica e sullo spettacolo visivo, offrendo una manovra calcistica farraginosa e priva di fluidità. Per riuscire a fare un buon torneo in questo contesto, mister Buscè dovrà lavorare intensamente su due fronti principali: da un lato trovare un cinismo spietato negli ultimi sedici metri, poiché sprecare così tanto contro le big del girone significherebbe condannarsi alla sconfitta, e dall'altro velocizzare la transizione e la fluidità di manovra a centrocampo, aumentando i ritmi del palleggio e le verticalizzazioni per scardinare retroguardie più organizzate. Il calendario, d'altronde, non concede sconti e domenica 27 settembre 2026 metterà subito il Pescara di fronte all'esame della verità: arriverà lo Spezia, una delle corazzate più attrezzate del campionato, e in quell'occasione servirà una metamorfosi totale negli ultimi metri per dimostrare se l'emergenza psicologica sia davvero superata e se questo Delfino possa coltivare ambizioni di primissimo piano.

Tabellino Vado - Pescara 0-1


Pescara: (4-2-3-1)Saio; Donati, Pellacani, Capellini, Letizia; Sardo (79' Erradi), Valzania (88' D'Errico); Vitali, Ferraris (88' Motta), D'Ausilio (73' Meazzi); Parigi (88' Inglese).

Ammoniti: Piana (V), Hamlili (V), Hergheligiu (V), Cernigoi (V), Parigi (P), Meazzi (P), Capellini (P).

Arbitro: Nicolò Dorillo della sezione di Torino