MAGGIE MI STA LIBERANDO DALLE PERSONE NEGATIVE

come la scienza canina protegge la mia innata empatia

A ottantasei anni, dopo una vita trascorsa nelle redazioni a decodificare la realtà attraverso la parola scritta, credevo che l'esperienza umana fosse il mio campo d'eccellenza. Sono un giornalista e uno scrittore guidato da una profonda empatia: un'apertura innata che mi ha sempre spinto a concedere alle nuove conoscenze la massima fiducia.

Ho sempre presupposto, con una buona dose di candore, che gli altri condividessero i miei stessi standard di correttezza e reciprocità. Questa asimmetria relazionale, purtroppo, si è tradotta spesso in delusioni cocenti, ferite inferte da chi ha scambiato la mia indole paciosa per una vulnerabilità da sfruttare.

Poi, sei anni fa, è arrivata Maggie. Maggie non possiede un pedigree blasonato; appartiene a quella straordinaria e imprevedibile linea genetica che definisco razza "fantasia". Eppure, dietro il suo aspetto magnificamente unico, si nasconde un apparato sensoriale d'avanguardia e una purezza d'istinto che è diventata il mio scudo relazionale, permettendomi di allontanare le presenze negative prima che potessero continuare a nuocermi.

Il fenomeno si ripete con precisione matematica e una dolcezza disarmante. Lo vedo ogni giorno lungo il nostro mare, in qualsiasi stagione dell'anno. Basta percorrere la riviera per incontrare decine e decine di signore e signori che camminano a passo lento accanto ai loro pelosetti, in una liturgia silenziosa fatta di sguardi complici e intese invisibili al resto del mondo. Chi possiede la sensibilità profonda, e in particolare le lettrici — custodi istintive di una grazia emotiva che sa cogliere le sfumature più segrete dell'anima — sa bene che tra un cane e la sua persona esiste un legame invisibile, un filo di seta che unisce i respiri prima ancora dei pensieri. Un sentimento che chi non h mai posseduto un cane non riuscirà mai a comprendere.

Di fronte a un nuovo arrivato o a vecchie conoscenze, io osservo le risposte comportamentali di Maggie. Se rifiuta una carezza, se ignora un croccantino o se si allontana con distacco dai tentativi forzati di fare simpatia, per me il caso è chiuso: quel soggetto va confinato ai margini del mio spazio vitale. Quello che temevo potesse essere il pensiero bizzarro di un vecchio scrittore trova in realtà una perfetta corrispondenza nelle scoperte della psicologia canina e delle neuroscienze applicate. I cani non possiedono sovrastrutture ideologiche, ma rispondono a una complessa analisi biochimica e cinetica in tempo reale. Studi recenti sull'imaging cerebrale funzionale dimostrano che il cervello dei cani attiva pattern neurali specifici di fronte alle espressioni emotive umane, isolando con precisione la rabbia o la falsità. Maggie non si lascia ingannare dai sorrisi di circostanza; lei legge la meteorologia segreta dei corpi.

L'olfatto straordinario di Maggie traccia i composti organici volatili e gli sbalzi di cortisolo emessi da chi si avvicina con tensioni latenti o egoismo, mentre l'intelligenza sociale e il contagio emotivo le permettono di decodificare le micro-tensioni posturali. Sulla sabbia del nostro litorale adriatico, mentre la brezza scompiglia i pensieri e la luce del tramonto si riflette sull'acqua, ho capito che la mia sensibilità di narratore aveva bisogno del suo rigore biologico e della sua dedizione assoluta. Laddove il mio cuore ingenuo spalancava le porte a scatola chiusa, il passo fedele di Maggie, che cammina al mio fianco sul lungomare di una Pescara che sa di salsedine e affetto vero, ha introdotto un filtro infallibile. Grazie a questa splendida cagnolina "fantasia", ho messo la mia fiducia al sicuro, imparando che l'amore più autentico è quello che sa custodire e difendere la nostra quiete. Di converso mi fa sentire ancor più vicine le persone giuste. Quando lei incontra per la colazione del mattino, Vittorio Di Boscio, pittore e scenografo, si lascia andare a manifestazioni affettuose canine tali che mi confermano la bontà della scelta di Vittorio come amico vero personale e stessa cosa posso dire di altri amici che Maggie ha esaminato e considerati degni della mia amicizia.