PESCARA - RAVENNA 0-0
TERZA GIORNATA DI CAMPIONATO
6 SETTEMBRE 2026
DUE PUNTI PERSI O UNO GUADAGNATO?
- La prima frazione di gioco è stata equilibrata e ricca di occasioni da entrambe le parti. Il Pescara ha spinto molto con il neo-acquisto Giacomo Parigi, mentre Nicolas Viola per il Ravenna ha colpito una clamorosa traversa su calcio di punizione. Anche Filippo Guccione per gli abruzzesi ha centrato un legno direttamente da calcio d'angolo.
Evidenze del Gioco e Chiavi Tattiche
La sfida ha proposto un netto spartito a due facce, figlio delle filosofie dei due tecnici e del momento atletico delle squadre:
Primo Tempo di marca biancazzurra: Il Pescara di Antonio Buscè, schierato con un aggressivo 4-3-3, ha interpretato meglio la prima frazione. Intensità alta, scambi nello stretto e verticalizzazioni immediate hanno messo in difficoltà la retroguardia romagnola. La squadra ha prodotto ben nove tiri complessivi nei primi 45 minuti, colpendo anche una clamorosa traversa direttamente da calcio d'angolo con Guccione.
Ripresa e gestione del Ravenna: Nella seconda metà di gara, il calo fisico del Pescara e le geometrie del 4-3-1-2 disegnato da Andrea Mandorlini hanno spostato l'inerzia. Il Ravenna ha fatto valere la maggiore esperienza, guadagnando campo, palleggiando con ordine e recriminando per un gol annullato a Viola per un dubbio fuorigioco attivo di Zaro.
Rendimento dei Reparti
Difesa: Reparto promosso a pieni voti data la situazione di totale emergenza. Con ben 7 assenze complessive (tra cui il leader difensivo Pellacani e il portiere titolare Fiorillo), l'esordio del diciannovenne Nardin al fianco di Capellini ha tenuto benissimo l'urto. Sicuro anche il debuttante portiere Ujkaj. Aver mantenuto la porta inviolata dopo il traumatico 6-3 subito a Forlì rappresenta una fondamentale iniezione di fiducia
Centrocampo: Ottima la prova di Valzania, apparso rigenerato e pienamente calato nel progetto tecnico dopo la fine del calciomercato. Insieme a Erradi e all'estro di Guccione, il reparto ha garantito filtro e qualità, esaurendo però la benzina a metà secondo tempo.
Attacco: Il neo-arrivato Giacomo Parigi (ironicamente un grande rimpianto di mercato dello stesso Mandorlini) ha mostrato ottimi movimenti, costruendosi due nitide occasioni sventate da Venturi. Buona l'intesa iniziale con D'Ausilio e Vitali. Meno incisivi i subentrati (tra cui Inglese), entrati in un momento in cui la squadra era troppo schiacciata.
Il Momento del Pescara: Il punto raccolto muove la classifica e interrompe l'emorragia difensiva. Buscè sta compiendo un lavoro importante di amalgama tattica su un gruppo giovanissimo e fortemente rinnovato dalle ultime battute di mercato. Quando rientreranno pedine chiave (come Merola in avanti), il potenziale offensivo del Delfino potrà fare un salto di qualità.
La Società: L'ambiente biancazzurro vive una fase di transizione e moderato scetticismo, come dimostrato dal dato sugli abbonamenti (1.892 tessere), inferiore al potenziale di una piazza storica come Pescara. La dirigenza ha consegnato a Buscè molti profili futuribili e innesti dell'ultimo minuto; la sostenibilità economica resta la linea guida del club, che punta sulla valorizzazione dei giovani per stabilizzarsi in una categoria complessa
Tabellino: PESCARA (4-3-3) Ujkaj tra i pali; in difesa Donati, Nardin, Capellini e Motta; a centrocampo Valzania, Guccione e Erradi; in attacco Vitali e D’Ausilio a supporto di Parigi. All. Antonio Buscè
A DISPOSIZIONE: Saio, D’Emilio, La Barba, Milan (ex), Meazzi, Graziani, D’Errico, Sardo, Inglese, Ferraris, Morazzini, Zeppieri.
ARBITRO: Gianluca Renzi (Pesaro).