Nel Cantico dei cantici ho letto: “Mettimi come sigillo sul tuo cuore perché forte come la morte è l’amore.”

La frase indica l'intensità incondizionata, la tenacia e la capacità dell'amore di persistere oltre la fine fisica, simile alla perentorietà della morte. È un amore che trasforma, non negozia e sopravvive al distacco, rappresentando una fiamma eterna tra anima e corpo.

Nel corso della nostra vita siamo posti di fronte all’invalicabile limite della morte, inteso come mistero per eccellenza e siamo portati a chiederci: Che ne sarà del nostro amore per quella persona, una volta che si sarà congedata dal mondo? Che ne sarà di tutto quello che abbiamo vissuto insieme e che non potremo mai più rivivere? Sarà possibile continuare a sperimentare quell’amore cha ha caratterizzato il nostro rapporto con la persona morta?

Scriveva Rilke: “Non vi lasciate ingannare dalla superficie; nelle profondità tutto diventa legge”. Questo significa che l’amore può essere vissuto e sperimentato concretamente anche senza la presenza fisica dell’amato, nella propria profonda interiorità, poiché solo lì vi è l’eterna sorgente dell’amore; quell’amore che trascende anche la morte.

L’amore non solo eccede la morte, ma eternizza la vita.

Nell’interiorità abbiamo la possibilità di coltivare l’amore per le creature, sperimentando l’eternità indissolubile di questo legame. L’amore per una persona cara è la bellezza senza fine di un fiore i cui petali mai avvizziscono, perché tenuti in vita dalla nostra quotidiana esperienza d’amore.

Pervenire a una simile, profonda consapevolezza, richiede un quotidiano e paziente esercizio interiore, che non può mai dirsi completo e raggiunto.   

L’uomo che riflette sulla propria precaria condizione vive con umiltà e riconosce nella propria interiorità la traccia eterna dell’amore. La forza della fragilità che è principio e fondamento di ogni autentica relazione.  

Oltre l'amore inteso come sentimento, spesso troviamo la sua vera essenza: una forza vitale e trasformativa, una luce che illumina chi la dona e la riceve, moltiplicando il meglio di noi. È una traccia eterna, una risorsa di bellezza interiore e di crescita che ci invita ad abitare il mondo con apertura, anche oltre la fragilità e la fine delle relazioni. 

Ecco cosa si trova oltre l'amore, analizzato da diverse prospettive:

Einstein descrive l'amore come una forza che impedisce all'umanità di estinguersi nel suo egoismo, agendo come una luce interiore.

Oltre la fine di un rapporto, l'amore autentico lascia una traccia eterna, descritta come un orizzonte di bellezza interiore e una "lacerante contraddizione" che ci aiuta ad accettare la nostra fragilità.

Sant'Agostino vede nell'amore una forma di conoscenza profonda, un "vedere" una luce nell'altro, che ci connette con il divino.

Talvolta, oltre l'innamoramento, si trova la nuda realtà dell'altro, liberata dal desiderio di possesso, come suggerito da riflessioni su Leopardi o dalla necessità di non ridurre l'amore a una "dipendenza affettiva" o una droga.

Secondo Aristotele, oltre l'amore basato sull'utile o sul piacere, si può trovare l'amore per ciò che l'amato è veramente, un amore disinteressato. 

In definitiva, oltre l'amore si trova spesso la capacità di vedere l'altro per ciò che è, unita alla crescita personale e alla forza di affrontare la vita.

Oltre l'amore umano si trova spesso la carità o l'amore divino. San Paolo descrive un amore che "tutto copre, tutto crede, tutto spera", suggerendo che oltre la passione ci sia la pazienza e la verità. 

In poche parole, oltre l'amore che "troviamo" si può trovare ciò che costruiamo: la dignità, la libertà, la memoria o la semplice, nuda realtà della vita. 

Una coppia evolve quando passa dall'essere due individui innamorati all'essere una squadra. Questo implica la costruzione di un "progetto coppia", fatto di valori condivisi, obiettivi comuni e la capacità di adattarsi ai cambiamenti della vita. 

Semplicemente mi viene da dire che, oltre l'amore troviamo la volontà, la cura e la costruzione quotidiana. L'amore è ciò che ci unisce, ma sono il rispetto, la comunicazione e l'impegno a tenerci insieme. 

Oltre all'amore, pilastri fondamentali per una relazione duratura e sana includono fiducia, rispetto reciproco, comunicazione aperta ed empatia. Valori come la lealtà, la complicità, l'impegno costante, la condivisione di obiettivi e la libertà individuale sono essenziali per costruire un legame autentico e duraturo nel tempo.

Rifletto che oltre l'amore romantico, spesso, troviamo la costruzione di una relazione di compagnia basata su profonda amicizia, stabilità, rispetto reciproco e condivisione quotidiana. Quando l'innamoramento iniziale svanisce, possono emergere la maturità del sentimento, il sostegno reciproco, la crescita personale, o la consapevolezza di nuovi bisogni.

Oltre l’amore, in quell'orizzonte dove i sentimenti diventano struttura, troviamo ciò che rende una vita non solo vissuta, ma piena di quei valori che, soli, possono farci capire che ogni essere umano possiede un frammento interiore di natura divina, spirituale o trascendente, che conferisce dignità intrinseca, coscienza e un potenziale superiore all’amore stesso.