Giovanni Trapattoni ha vinto in Italia e all'estero e ha guidato due Nazionali, facendo l'allenatore per 40 anni. In Italia nessuno ha vinto come lui alla guida di squadra di club eppure dopo i successi europei accetta la sfida di allenare il Cagliari e dopo alterne vicende l’11 febbraio 1996, Giovanni Trapattoni esce dallo stadio Delle Alpi scuro in volto. Sono le ultime immagini del Trap da allenatore del Cagliari.

Ricordo questo episodio per dire che sono le squadre a fare dei buoni allenatori e non viceversa. Se non hai la squadra, anche se sei Trapattoni vieni esonerato. Il Pescara non è una buona quadra. Il Pescara ha dei giocatori discreti per la Serie C, singolarmente presi. Come complesso non vale il primo posto che è quello che ti porta in Serie B. Non è un caso se dopo quindici giornate ha ben quattordici punti di distacco dalla prima.

Mentre la febbre sta colpendo tutti i critici nostrani, compresi quei tifosi adusi a scrivere sui social, che stanno bersagliando Auteri chiedendogli di dimettersi, questi stessi hanno dimenticato che nelle prime giornate del torneo, abbagliati dai risultati, ed essendo abituati a giudicare le squadre dal risultato soltanto, e non dal rendimento reale, non si sono accorti che il Pescara costruito da Sebastiani era poca cosa.

Avendolo scritto in quei giorni, mi sono preso una serie di volgarità da parte dei colleghi e da parte di quei tifosi che, stupidamente, mi hanno voluto vedere come un gufo. Non solo, quando ho insistito nel dire che il tutto era figlio di un mercato errato di Sebastiani, qualche idiota mi ha chiesto di smetterla di dimostrare odio personale contro Sebastiani e di scrivere solo di calcio.  Orbene, parlare o scrivere solo di calcio, cioè fare la cronaca asettica dei novanta minuti più recupero, senza analizzare il contesto, significa non saper fare il proprio lavoro giornalistico e se lo facessi prenderei il posto da idiota che, invece, spetta di rigore a chi mi ha fatto questo appunto.

Ora, a campionato compromesso, tutti si sono accorti che Sebastiani fa il mercato non per rispondere alle necessità tecniche della squadra ma solo per fare i suoi affari personali.

Ora si sono accorti che la squadra non ha equilibri nei tre settori (difesa, centrocampo e attacco) e che fare 22 reti e subirne 21 significa proprio che la fase difensiva non è latitante, è proprio nulla.  

A questo punto si chiede la testa di Auteri che ha la colpa di avere accettato tutto quanto il presidente gli ha dato.

Con una squadra così fatta, anche un Trapattoni sarebbe in difficoltà. Solo un’azione seria di mercato, con l’acquisto di tre elementi, per rafforzare difesa e centrocampo, può ridare forza al Pescara in modo che possa disputare dei play off con buone probabilità di successo.

Non dimenticate che i play off, per un solo posto in B, saranno disputati da 28 squadre (27 più la vincente della Coppa Italia).

Il consiglio da dare oggi a tutti coloro che hanno la febbre da cavallo e quindi sudano e perdono liquidi e sali minerali, è quello di bere un bicchiere di acqua ogni ora, pari a circa 2 litri al giorno, per abbassare la febbre: così si idratano correttamente e riducono gli effetti collaterali come mal di testa, spossatezza e dolori muscolari.

Ancora un consiglio per i datati: hai più di 60 anni? Bevi fino a 2,5 litri di acqua al giorno per abbassare la febbre e non bere vino.

Calata la febbre si può tornare a ragionare e riflettere sul male fatto finora.

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